La fisioterapia contro il Morbo di Parkinson

La fisioterapia gioca un ruolo chiave nel contrastare la malattia del Parkinson.

Alessandro Bassettodata 26/11/2020 - tempo di lettura 5’

Il Morbo di Parkinson è una patologia molto complessa che spesso incide negativamente in molteplici aspetti della persona. Ne consegue la necessità di attuare un approccio terapeutico multidisciplinare, che tenga conto di ogni esigenza del paziente e sia in grado di fornire un supporto a 360°.

Il quadro clinico può comprendere disturbi riguardanti la sfera emotiva, psicologica, cognitiva, neurovegetativa, logopedica e sociale ma, indiscutibilmente, è il deficit motorio a determinare il maggior grado di disabilità e disagio nella maggior parte dei pazienti affetti da questa patologia.

Il ruolo della fisioterapia è proprio quello di contrastare quest’ultimo e più significativo aspetto della malattia, ripristinando una corretta qualità del movimento, grazie all’utilizzo di strategie motorie atte a gestire meglio i momenti di crisi e ad esercizi terapeutici mirati e specifici.

Un supporto per affrontare al meglio le attività quotidiane.

La capacità motoria e l'espressione funzionale del movimento vengono alterate a tal punto che spesso il paziente è impossibilitato allo svolgimento delle varie attività quotidiane, che si configurano come delle vere e proprie barriere insormontabili, spesso causa di frustrazioni emotive.

Tutte le attività funzionali al sostentamento individuale e all'inclusione sociale possono essere colpite, come: mangiare, provvedere alla propria igiene, camminare, guidare veicoli, spostarsi nel letto, vestirsi, svolgere le proprie attività lavorative o sportive, e molte altre, nelle quali, in misura soggettiva, il paziente perde progressivamente un certo grado di autonomia.

Ed è proprio qui che entra in gioco il supporto fisioterapico, tramite specifici esercizi di riabilitazione neuromotoria il paziente può imparare a superare queste barriere, a migliorare le proprie capacità motorie e ad affinare le strategie da mettere in campo per il superamento delle difficoltà.

Quale aiuto concreto può fornire la fisioterapia?

Oltre alle già citate strategie motorie che aiutano il paziente a migliorare in particolare l’aspetto funzionale nella vita di tutti i giorni, la fisioterapia può anche fornire un supporto terapeutico importante per la maggior parte dei principali sintomi motori che contraddistinguono il morbo di Parkinson.

Fra i sintomi che maggiormente beneficiano dell’efficacia della fisioterapia troviamo certamente la bradicinesia, ovvero la lentezza nel compiere movimenti attivi, e la rigidità, che consiste nell’aumento del tono muscolare a riposo con conseguente segno patognomonico definito a “ruota dentata” che clinicamente riscontriamo nella mobilizzazione passiva.

Altre problematiche che rispondono in maniera eccellente all’esercizio terapeutico, se eseguito con costanza e perseveranza nel tempo, sono i deficit di equilibrio con il conseguente rischio di cadute; e lo scorretto atteggiamento posturale, tipicamente caratterizzato da una tendenza alla flessione del tronco e all’ipercifosi, comunemente definita camptocormia. Risultati ottimi si ottengono inoltre sui disturbi del cammino tramite esercizi sullo schema del passo, cues, strategie motorie e l’utilizzo terapeutico del tapis roulant, grazie ai quali si può incrementare notevolmente la qualità della deambulazione.

La terapia fisioterapica risulta al contrario meno incisiva sul tremore e sulle discinesie, il primo è un sintomo che presenta una fisiopatologia complessa, che coinvolge numerosi neurotrasmettitori, e non ha soltanto una componente dopaminergica, per questo risulta poco sensibile anche alla terapia farmacologica, mentre le discinesie, ovvero movimenti involontari del capo e degli arti, hanno spesso un’eziologia iatrogena conseguente a un sovradosaggio farmacologico.

 

Il Progetto Salute Parkinson.

Da molti anni noi di Cliniche Plus abbiamo sviluppato un progetto insieme all’Associazione Parkinsoniani Livornesi studiando e facendoci carico delle specifiche esigenze dei malati parkinsoniani e dei caregiver che li assistono.

Il Progetto Salute Parkinson è infatti un’iniziativa che comprende interventi multidisciplinari gestititi da un team di professionisti coordinati. Questi operano a fianco dei pazienti per contrastare insieme tutte le problematiche e i disagi che questa malattia comporta.

Il progetto prevede la collaborazione di molteplici figure professionali che operano all’interno di un percorso riabilitativo a 360°. Il paziente viene sottoposto infatti a sedute di movimento aerobico, trattamenti di fisioterapia, sedute di logopedia, osteopatia, chinesiologia, psicologia e molto altro.

Siamo infatti fermamente convinti che il solo trattamento farmacologico non sia sufficiente quando si tratta di una malattia con molteplici risvolti come il Parkinson.

Attraverso l’approccio multidisciplinare di Progetto Salute Parkinson, siamo in grado di contrastare e ridurre tutte quelle problematiche che affliggono i malati di Parkinson ogni giorno. Dalla difficoltà al dialogo, alla deambulazione compromessa, alla gestione delle relazioni, il nostro team lavora a fianco del paziente per ottenere risultati concreti.

Il nostro primo obiettivo è fornire un servizio centrato sulla salute dell’individuo nella sua globalità, studiando gli interventi più appropriati per ogni singolo caso, in un’unica sede e diventando così un costante punto di riferimento sul territorio sia per i pazienti che i loro familiari.

All’interno del nostro centro è infatti possibile anche per i caregiver svolgere attività alternative mentre si attende l’esecuzione dei trattamenti per i parkinsoniani. Dagli ambulatori legati all’estetica, alla ginnastica e alla salute nel suo complesso, il centro offre veri e propri momenti rigeneranti anche per chi si occupa della gestione del malato nella sua quotidianità.

La Fisioterapia gioca un ruolo chiave nella presa in carico del soggetto Parkinsoniano

 

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